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Statuto Cassa Edile - decorrenza 21 gennaio 1999

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

 ART. 1

COSTITUZIONE DELLA CASSA EDILE

E SUA DENOMINAZIONE

Premesso che, in conformita'  degli articoli 34 e 62 dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per gli operai addetti alla industria Edilizia ed Affini del 24 luglio 1959 (recepito nel D.P.R. 14.7.1960 n° 1032, in G. U . n° 243 del 4.10.1960), nonche' dell'art. 12 del Contratto lntegrativo di Lavoro della provincia di Catanzaro deI 26 settembre 1959 (recepito nel D.P.R. 9.5.1961, n° 866, in G.P. n° 217 del 2.9.1961) e dell'art. 12 del Contratto Integrativo di lavoro della provincia di Catanzaro del 22. 12.1961, e' stata costituita in Catanzaro, in data 13.3.1962, la CASSA EDILE Dl MUTUALITA' E Dl ASSISTENZA DELLE PROVINCIE Dl CATANZARO – CROTONE E VIBO VALENTIA”, a decorrere dal 22 Maggio 1995 viene adottato il presente Statuto.

ART. 2

FUNZIONI, DURATA, SEDE

a) FUNZIONI

La Cassa Edile e' Io strumento per l'attuazione, per le materie indicate nel presente Statuto, dei Contratti ed accordi collet tivi stipulati tra l'ANCE, I'INTERSIND e le Federazioni Nazio nali dei Lavoratori (Fe.N.E.A.L.-U.l.L., F.l.L.C.A.-C.l.S.L. e F.I.L.L.E.A. - C.G.I.L.) , che costituiscono la Federazione Lavoratori delle Costruzioni, nonche' fra il Gruppo Provincia le dei Costruttori Edili di Catanzaro e la Fe.N.E.A.L.-U.l.L., F. l.L.C.A.-C.I.S.L. e F.I.L.L.E.A.-C.G.I.L. di Catanzaro.

Eventuali pattuizioni assunte da una o piu' Organizzazioni predette, al di fuori della contrattazione collettiva di cui al comma precedente, non determinano effetti nei confronti della Cassa Edile.

b) DURATA

La durata della Cassa Edile e' indeterminata nel tempo.

c) SEDE

La Cassa Edile ha la sua SEDE in Catanzaro.

ART. 3

COMPITI

La CASSA EDILE provvede a:

-   prestazioni di previdenza e di assistenza;

-   gestione accantonamento per ferie, gratifica natalizia e riposi annui;

-   ogni altro compito congiuntamente affidato dalle Asso ciazioni Nazionali di cui all'art. 2 del presente Statuto o nell'ambito delle direttive di queste, congiuntamente dal le Organizzazioni territoriali della provincia di Catanzaro ad esse aderenti.

ART. 4

ISCRITTI

L'iscrizione alla Cassa Edile e' aperta a tutti i lavoratori e a tutte le imprese che danno adesione alla contrattazione collettiva dalla quale la Cassa Edile promana.

Sono obbligatoriamente tenuti ad iscriversi alla Cassa Edile i datori di lavoro ed i lavoratori associati alle Organizzazioni sindacali contraenti ovvero vincolati a norma dell'art. 36 della legge 20 maggio 1970 n° 300.

Altre Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori possono essere ammesse a partecipare all'attivita'  della Cassa Edile qualora, con valutazione congiunta delle Orga­nizzazioni di cui all'art. 2 del presente Statuto si accerti che:

-   abbiano esteso integralmente nei confronti dei loro iscritti i contenuti economici e normativi della contrattualistica di settore posta in essere dalle Organizzazioni di cui al presente comma e attuata dalle Casse Edili:

-   si impegnino a rispettare le norme contrattuali e statutarie che disciplinano l'organizzazione, le funzioni e le contri buzioni alle Casse Edili:

-   abbiano una effettiva, adeguata rappresentativita'  nel settore delle costruzioni edili.

Gli iscritti eleggono domicilio legale presso la Cassa Edile medesima per quanto attiene i compiti di cui all'art. 3 deI presente Statuto.

ART.5

RAPPORTO DI ISCRIZIONE

La regolamentazione nazionale contrattuale precisa le mo dalita'  per l'instaurazione del rapporto di iscrizione, la sua durata, il rinnovo tacito.

ART. 6

PRESTAZIONI DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA

Le prestazioni della Cassa Edile sono stabilite dagli accordi nazionali di cui all'art. 2 del presente Statuto e dagli accordi locali stipulati, per le materie non disciplinate dagli accordi nazionali suddetti, dalle Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Catanzaro aderenti alle richiamate Associazioni nazionali

Le prestazioni demandate agli accordi locali sono concorda te dalle Organizzazioni territoriali di cui al comma preceden te nei limiti delle disponibilita'  dell'esercizio accertate dal Comitato di Gestione.

La Cassa Edile da'  automatica ed integrale applicazione alle regolamentazioni per le prestazioni, nazionali e territoriali, stipulate fra le Organizzazioni di cui ai commi precedenti.

TITOLO II

CONTRIBUTI,

VERSAMENTI, PRESTAZIONI

ART. 7

CONTRIBUTI E VERSAMENTI

Le contribuzioni e i versamenti alla Cassa Edile sono stabiliti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle Associa zioni di cui all'art. 2 deI presente Statuto e, nell'ambito di questi, dagli accordi stipulati tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Catanzaro ad esse aderenti.

Gli obblighi verso la Cassa Edile stabiliti dal presente Statu to, dai contratti e accordi nazionali, dagli accordi locali integrativi di cui al primo comma del presente articolo nonche' dal Regolamento della Cassa stessa sono correla tivi ed inscindibili fra loro e pertanto non ne e' ammesso il parziale assolvimento.

Il datore di lavoro e' responsabile dell'esatto versamento delle indennita'  che devono affluire alla Cassa nonche' delle quote e dei contributi posti a suo carico o trattenuti sulle retribuzioni dei lavoratori.

Qualunque patto contrario e' nullo.

Le modalita'  di versamento sono stabilite anche dal Comitato di Gestione

Nei confronti dei datori di lavoro inadempienti alle norme contenute nel presente articolo, potranno essere adottati quei provvedimenti che il Comitato di Gestione della Cassa riterra'  del caso, oltre quelli previsti dalla legge e dai contratti collettivi nazionali e provinciali di lavoro.

ART. 8

MODALITA' E CONDIZIONI DELLE PRESTAZIONI E

DELL'ASSISTENZA

Le modalita'  e le condizioni delle prestazioni di previdenza e dell'assistenza sono stabilite dalle Associazioni Nazionali di cui all'art. 2 deI presente Statuto e, per le materie non disciplinate dagli accordi nazionali, dalle Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Catanzaro.

TITOLO III

ORGANI DELLE CASSA EDILE

CONVOCAZIONI, COMPENSI

ART. 9

ORGANI DELLA CASSA EDILE

Sono organi della Cassa Edile:

- il COMITATO Dl PRESIDENZA;

- il COMITATO Dl GESTIONE;

- il CONSIGLIO GENERALE;

- il COLLEGIO SINDACALE;

- il COMITATO Dl PRESIDENZA.

ART. 10

COMITATO Dl PRESIDENZA

Il Comitato di presidenza e' costituito dal Presidente e dal Vice Presidente.

Uno fra i membri nominati dalla Associazione territoriale dei datori di lavoro aderente all'A.N.C.E. assumera'  la funzione di Presidente, su designazione dell'Associazione territoriale medesima.

Uno fra i membri nominati dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori assumera' , su designazione di queste, la funzione di Vice Presidente.

Spetta al Comitato di presidenza di sovrintendere all'applicazione dello Statuto e dare esecuzione alle deliberazioni del Comitato di Gestione.

Qualsiasi atto concernente il prelievo, l'erogazione ed il movimento dei fondi della Cassa Edile deve essere effettua to con firma abbinata del Presidente e del V. Presidente.

Il Presidente presiede il Comitato di Gestione e il Consiglio Generale, ha la firma sociale e rappresenta legalmente la Cassa di fronte ai terzi e in giudizio.

Il Presidente di concerto con il Vice Presidente convoca il Comitato di Gestione ed il Consiglio Generale.

ART. 11

COMITATO DI GESTIONE

Il Comitato di Gestione ha il compito di provvedere alla amministrazione e gestione della Cassa compiendo gli atti necessari allo scopo.

In particolare il Comitato di Gestione predispone il piano previsionale delle entrate e delle uscite in attuazione degli accordi stipulati dalle organizzazioni di cui all'art. 7, relativi ai contributi ed alle prestazioni, nonche' il bilancio consuntivo.

Il Comitato di Gestione e' nominato in misura paritetica dalla Associazione territoriale della provincia di Catanzaro ade rente aII'A.N.C.E. e dalle Organizzazioni territoriali dei lavo ratori della provincia di Catanzaro aderenti alle Associazioni nazionali di cui all'art. 2.

Il Comitato di Gestione e costituito complessivamente da 18 (diciotto) componenti.

In caso di necessita'  i rappresentanti del Comitato di Gestio ne sono nominati dalle Associazioni nazionali rispettive.

Il Comitato di Gestione delibera a maggioranza assoluta di voti.

In caso di parita'  prevale il voto del Presidente: le deliberazio cosi' approvate potranno tuttavia, a richiesta di una qual siasi delle Associazioni stipulanti, da effettuarsi a mezzo lettera raccomandata A. R. entro dieci giorni dalla data della deliberazione, essere deferite all'esame ed alla convalida collegiale di tutte le Associazioni medesime. In difetto di tale convalida, le deliberazioni non saranno esecutive.

ART. 12

CONSIGLIO GENERALE

Il Consiglio Generale e' composto da:

a) 18 componenti del Comitato di Gestione;

b) 3 componenti nominati dall'Associazione territoriale ade rente all' A.N.C.E.;

c) 3 componenti nominati dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori rappresentate nel Comitato di Gestione.

Due dei posti di cui alle lettere b) e c) possono essere coperti dai rappresentanti nominati da Organizzazioni diverse, da quelle indicate neII'art. 11 alle condizioni e con le modalita'  previste dagli accordi stipulati tra le Associazioni nazionali di cui aII'art. 2.

Spetta al Consiglio Generale di:

-   esaminare e valutare il piano previsionale delle entrate e delle uscite;

-   approvare il bilancio consuntivo della Cassa;

-   decidere gli eventuali ricorsi presentati dagli iscritti, datori di lavoro o lavoratori in materia di contributi e di prestazio ni.

Il Consiglio Generale delibera con la maggioranza di due terzi dei suoi componenti presenti.

ART.13

COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale e' composto da tre membri di cui 2 designati rispettivamente dalla Organizzazione territoriale dei datori di lavoro e dalle OO.SS. aderenti alle Associazioni Nazionali di cui aII'art. 2, secondo le modalita'  previste dagli accordi nazionali.

Il terzo membro, che presiede il Collegio, e' scelto di comune accordo tra gli iscritti all'Albo dei Revisori Ufficiali dei Conti.

In mancanza dell'accordo la designazione e' fatta dal Presidente del Tribunale.

I Sindaci esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli articoli 2403, 2404, 2407 deI Codice Civile, in quanto applicabili.

I Sindaci durano in carica tre anni e possono essere rinno vati.

Ai Sindaci e' corrisposto un compenso annuo il cui ammon tare e' fissato di anno in anno dal Comitato di Gestione.

ART.14

DURATA DELL' INCARICO

I membri degli Organi di cui agli artt. 10, 11, 12 e 13 deI presente Statuto durano in carica un triennio e possono essere confermati.

E'  data facolta'  alle Associazione designanti di provve dere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del triennio.

I membri nominati in sostituzione di quelli cessanti per qualunque causa, prima dello scadere del loro mandato, restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.

In deroga al principio generale di cui al 1° comma, il Vice Presidente dura in carica un anno ed e' nominato con criterio di rotazione dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori, salva la facolta'  di sostituzione di cui aI 2° comma.

Qualsiasi riferimento all'anno contenuto nel presente Statu to deve intendersi riferito al periodo corrispondente all'eser cizio finanziario della Cassa Edile (1° ottobre - 30 settem bre).

ART.15

CONVOCAZIONI

Gli Organi di cui agli articoli 11 e 12 si riuniscono ordinaria mente un volta al mese qualora se ne ravvisi la necessita' , e straordinariamente ogni qual volta sia richiesto da almeno quattro membri, o dal Presidente o dal Vice Presidente o dal Collegio dei Sindaci.

Le convocazioni sono fatte dal Presidente di concerto con il Vice Presidente mediante avviso scritto da recapitarsi alme no cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.

In caso di eccezionale urgenza, il termine per la convocazio ne potra'  essere ridotto a 48 (quarantotto) ore.

Gli avvisi devono contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare.

Il Direttore della Cassa assiste alle riunioni con parere consultivo e ne e' il Segretario.

Per la validita'  delle adunanze deg!i organismi di cui agli artt. 11 e 12 e' necessaria la presenza di almeno la meta'  piu' uno dei suoi componenti.

ART.16

COMPENSI

Ai componenti il Comitato di Gestione viene corrisposto un compenso annuo, il cui ammontare e' fissato dallo stesso Comitato.

Ai componenti il Comitato di Gestione ed il Consiglio Gene rale viene corrisposto un gettone di presenza nella misura fissata dal Comitato di Gestione, da corrispondere ai compo nenti presenti alle riunioni del Comitato e del Consiglio.

Il gettone di presenza sara'  corrisposto ai componenti il Comitato di Presidenza e di quelle Commissioni che il Comitato di Gestione riterra'  di costituire nel suo ambito per Io studio di particolari problemi ed iniziative e limitatamente alla effettiva partecipazione alle riunioni delle commissioni medesime.

Dichiarazione congiunta

Il Gruppo Costruttori Edili della Provincia di Catanzaro aderente alla Ance e la F.L.C. (FeNEAL-UIL,FILCA-CISL e FILLEA-CGIL) si impegnano ad uniformare detto articolo a quanto sara'  stabilito in merito dalla Commissione Nazionale delle Casse Edili, giusto quesito gia'  inviato alla stessa, o a quanto al riguardo andra'  a stabilire la normativa contrattuale nazionale in fase di rinnovo.

ART.17

DELEGA FUNZIONI

In caso di assenza o di impedimento il Presidente potra'  delegare per iscritto, di volta in volta, ad altro membro del Comitato di Gestione, tutte o parte delle sue funzioni.

Anche al Vice Presidente è  data facolta'  di delegare tutte o. parte delle sue funzioni ad altro membro del Comitato di Gestione.

I delegati dovranno, in ogni caso, essere muniti di delega scritta.

TITOLO IV

PERSONALE DELLA CASSA

PATRIMONIO SOCIALE – BILANCI

ART.18

PERSONALE DELLA CASSA

Gli Uffici della Cassa sono retti da un Direttore nominato dal Comitato di Gestione.

Le attribuzioni ed il trattamento economico e normativo del Direttore sono stabiliti dal Comitato di Gestione.

L'eventuale assunzione ed il licenziamento di altro persona le della Cassa sono di competenza del Comitato di Gestio ne, udito il parere del Direttore.

Il trattamento disciplinare, economico, assicurativo e previ denziale del personale dipendente della Cassa è determina to da apposito Regolamento, approvato dal Comitato di Gestione in conformita'  alle leggi e tenuti presenti i contratti collettivi di lavoro vigenti per la categoria edile in quanto applicabili.

ART.19

PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio della Cassa e' costituito:

a)       dai beni immobili per acquisti, lasciti, donazioni o che per qualsiasi altro titolo vengono in proprieta'  della Cassa;

b)        dalle somme destinate a formare speciali riserve e accan tonamenti;

c)        dai beni mobili e dalle somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni e per atti di liberalita'  in genere;

d)       dalle somme che per qualsiasi titolo sono destinate ad entrare nel patrimonio della Cassa.

I capitali amministrati dalla Cassa Edile possono essere impiegati in titoli di Stato, nonche' in beni immobili destinati alle funzioni sociali della Cassa.

ART.20

RENDITE

Le rendite della Cassa sono costituite:

a) dalle somme relative al versamento di cui all'art. 7;

b) dagli interessi attivi sulle giacenze bancarie e postali;

c) dagli interessi di mora per ritardati versamenti nelle misure che saranno stabilite dal Comitato di

Gestione;

d) dalle penali per inadempienza contrattuale nelle misure stabilite dai contratti integrativi provinciali;

e) dalle multe eventualmente applicate agli operai dai datori di lavoro a norma deII'art. 49 deI C. C . N .

L. 26. 7. 1961 e successive modificazioni ed in genere per atti di liberalita'  aventi scopo di immediata

erogazione ovvero per sovvenzioni riguardanti la gestione ordinaria della Cassa;

f) dalle somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni ed in genere per atti di liberalita'  aventi scopo

di immediata erogazione ovvero per sovvenzioni riguardanti la gestio ne ordinaria della Cassa:

g) dalle somme introitate, a titolo di concorso spese, dai lavoratori nella misura stabilita dal Comitato di

Gestione;

h) dalle altre somme che per qualsiasi titolo vengono in possesso della Cassa.

ART. 21

PRELEVAMENTI E SPESE

Per le spese di gestione la Cassa potra'  valersi delle entrate di cui all'articolo precedente.

Gli avanzi annuali di gestione saranno impiegati esclusiva mente per costituire riserve ordinarie e straordinarie, nonche' speciali accantonamenti.

Ogni prelevamento dei fondi ed ogni erogazione, per qual siasi titolo ordinario e straordinario, dovranno essere giusti ficati dalla relativa documentazione a firma abbinata del Presidente e del Vice Presidente, o di chi li sostituisce a norma dell'articolo 17 deI presente Statuto, del Direttore, nonche' da preventivo visto di impegno del Capo reparto competente.

E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonche' di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Ente, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 22

ESERCIZI FINANZIARI E BILANCI

L'esercizio finanziario della Cassa Edile decorre daI 1° ottobre aI 30 settembre.

Alla fine di ogni esercizio il Comitato di Gestione provvede alla compilazione dei bilanci consuntivi riguardanti le singole gestioni della Cassa.

Detti bilanci consuntivi devono essere approvati dal Consi glio Generale entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio e cioe' entro il 31 marzo di ciascun anno.

Conseguentemente essi devono essere messi a disposizio ne del Consiglio Generale e del Collegio sindacale almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione in cui devono essere sottoposti alla approvazione del Consiglio Generale.

Entro il 31 marzo di ogni anno devono essere compilati ed approvati anche i bilanci preventivi.

I bilanci consuntivi, situazione patrimoniale e conto econo mico, accompagnati dalla relazione del Presidente della Cassa Edile, dalla relazione del Collegio sindacale e dalla eventuale relazione della Societa'  di certificazione dei bilanci e corredati in ogni caso dei dati analitici che le Organizzazio ni nazionali contraenti specificheranno di comune accordo, debbono essere trasmessi entro 30 giorni dalla loro appro vazione atte Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori alle quali compete la nomina dei componenti del' Comitato di Gestione della Cassa Edile per gli adempimenti previsti dalla contrattazione collettiva ed alla Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili.

TITOLO IV

DISPOSIZIONI VARIE

ART.23

LIQUIDAZIONE

La messa in liquidazione della Cassa Edile disposta con accordo tra le Organizzazioni territoriali di cui aII'art. 11, su conforme decisione congiunta delle Associazioni Nazionali di cui all'art. 2.

Nella ipotesi di messa in liquidazione, le Organizzazioni territoriali di cui al comma precedente provvederanno alla nomina di uno o piu' liquidatori.

Trascorsi tre mesi dalla messa in liquidazione, in difetto, provvedera'  il Presidente del Tribunale competente per la circoscrizione territoriale.

Le Organizzazioni predette determinano, all'atto della mes sa in liquidazione della Cassa, i compiti dei liquidatori e successivamente ne ratificano l'operato.

In caso di suo scioglimento per qualunque causa, l'Associazione dovra'  devolvere il suo patrimonio ad altra associazione Interprovinciale con finalita'  analoghe o ai fini di pubblica utilita' , sentito l'Organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della legge 23.12.1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART.24

MODIFICAZIONI DELLO STATUTO

Qualunque modifica al presente Statuto deve essere delibe rata dal Consiglio Generale della Cassa previa approvazio ne delle Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Catanzaro.

Fatte salve le innovazioni definite dagli accordi nazionali o, nell'ambito di questi, dagli accordi territoriali, che debbono essere inserite automaticamente nello Statuto.

ART.25

CONTROLLO E COORDINAMENTO

Le funzioni nazionali di controllo e coordinamento sono assicurate da un Organismo paritetico a carattere perma nente, costituito tra le Organizzazioni nazionali di cui all'art. 2 del presente Statuto.

ART.26

NORMA TRANSITORIA

Lo Statuto approvato il 13 . 3 . 1962 con atto notar., Dott. Antonio Teti Rep. n°71793  abrogato con l'entrata in vigore del presente Statuto che Io sostituisce.

Il presente Statuto adottato con atto notarile Dott. Paola Gualtieri da Catanzaro, n. 112752 deI repertorio, in data 21 gennaio 1999, entra in vigore a decorrere dal 21 gennaio 1999.

Il bilancio consuntivo relativo all'esercizio finanziario in cor so alla data di adozione delle modifiche statutarie sara'  approvato dal Comitato di Gestione.

ART.27

DEFINIZIONE PROVINCIA Dl CATANZARO”

Si precisa che ogni riferimento alla provincia di Catanzaro” contenuta negli articoli che precedono deve essere intesa ‘come territorio delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia” fino alla eventuale costituzione delle nuove Casse Edili.

ART.28

NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statu to valgono, in quanto applicabili, le norme di legge in vigore.  

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